Mont-Sainte-Anne sale dai 175 metri della base agli 800 della cima, un dislivello che sembra modesto ma che si fa sentire grazie al vento laurenziano costante e al tracciato delle piste, tagliate dritte dal plateau superiore. Tre versanti distinti, sud, nord e ovest, ne fanno la varietà: il versante sud, illuminato per lo sci notturno, è la più grande operazione notturna del Canada e gira fino alle 21 il fine settimana, il versante nord ospita i boschi più tranquilli e innevati della stazione e il versante ovest serve le discese da gara amate dalla scuola di carving quebecchese. La cabinovia, la più antica del Canada, porta ancora gli sciatori in cima con un ritmo deliziosamente retrò. La strada della Côte-de-Beaupré ai piedi della montagna porta alla basilica di Sainte-Anne, alle falesie della costa e al ponte verso l'isola di Orléans, dove produttori e formaggiai restano aperti tutto l'inverno. A quaranta minuti d'auto a sud, la città di Quebec offre i bastioni fortificati, i bistrot di Petit-Champlain e la poutine in sacchetto dopo la mezzanotte. Meno levigata di Tremblant ma decisamente più autentica, Mont-Sainte-Anne si adatta a chi cerca un'esperienza quebecchese della costa est, alle famiglie con giovani sciatori notturni e ai viaggiatori che inseguono la cultura franco-canadese tanto quanto le curve.