Stryn è un angolo di sci strano e bellissimo: un ghiacciaio che si raggiunge salendo una strada a tornanti in pantaloncini e T-shirt, per ritrovarsi su ghiaccio blu freddo con vista diretta sull'acqua salata. Le piste tendono al ripido, dieci nere su trenta, e la cultura locale ruota attorno al freeski e alle sessioni di park nelle lunghe giornate lente di giugno. Le squadre nazionali usano il ghiacciaio come base estiva di allenamento, il che alza il livello tecnico sulla neve e allunga un po' le code agli impianti. Fuori dalle finestre di allenamento le piste sono tranquille per gli standard alpini, e le linee di freeride sui bordi del ghiacciaio tengono neve morbida fino a luglio. La baita di fondovalle ha una grigliata semplice e una terrazza al sole; il bello vero è sciare al mattino, scendere 45 minuti fino a Geiranger per un bagno o una crociera nel fiordo, e tornare per una sessione serale sotto la luce bassa dell'Artico.