Piste e impianti
Lo sci che si fa qui
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Il numero di piste e i chilometri sono indicativi. Le piste verdi esistono solo in Francia, Spagna, Andorra, Norvegia, Svezia, Finlandia, Giappone, Stati Uniti, Marocco, Algeria, Lesotho, Sudafrica, Egitto, Canada, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e Cile; Italia, Austria, Svizzera e Germania partono dal blu. Altezza media indicativa della neve in cima alla località, in cm.
Conoscere la località
Beitostølen premia chi sa mescolare le discipline: una mattina sugli impianti, un pomeriggio sulle piste di fondo, poi sauna e una cena lunga di renna o salmerino. Le piste alpine si adattano a famiglie e intermedi sicuri, con due nere brevi e un piccolo snowpark, e l'alta quota di partenza tiene la neve fredda e asciutta per tutta la stagione. La rete di fondo è il vero richiamo, 320 km tra foresta di pini e betulle e fino all'altopiano sotto il Bitihorn, con anelli illuminati per le partenze mattutine e le serate sotto le stelle. Il villaggio rimane profondamente norvegese, edifici bassi in legno, qualche stabbur di gastronomia, il centro norvegese di para-sci e una manciata di alberghi di fascia alta accanto a baite in autogestione. Le traversate primaverili nello Jotunheimen vero e proprio partono dal paese e si prolungano in aprile, quando le giornate si allungano.
Da sapere
- La mappa delle piste pende verso il facile: 5 verdi e 12 blu contro 6 rosse e 2 nere. Principianti e primi intermedi non restano mai senza terreno comodo.
- La base è a 900 m e la cima raggiunge 1175 m, un profilo che tiene bene la neve in un inverno normale (punteggio 80/100).
- È una località compatta, 25 km di piste su 11 impianti, meglio per una gita in giornata o una breve fuga che per una settimana intera.
- Gli impianti girano di solito per circa 24 settimane a stagione; puntare tra fine gennaio e fine febbraio offre spesso l'innevamento più affidabile.