Quasi nulla a Portillo è convenzionale. Niente paese, niente residence, niente skipass giornaliero: si prenota una settimana all'Hotel Portillo, si scia da sabato a sabato e si condivide la montagna con circa 450 ospiti. Da Santiago sono due ore di strada attraverso valli di frutteti fino al tunnel di Los Libertadores che valica verso l'Argentina, con la stazione che compare poco prima, incorniciata dalle creste dell'Aconcagua. I Mondiali alpini del 1966, gli unici mai disputati nell'emisfero australe, hanno lasciato in eredità Roca Jack, Garganta e Plateau, discese di pendenza sostenuta tuttora leggendarie, oltre ai curiosi skilift Va et Vient che catapultano gli sciatori in couloir strettissimi. Le squadre nazionali statunitense, austriaca e altre arrivano per i raduni di luglio e agosto: capita spesso di condividere la seggiovia con un olimpionico. Oltre gli impianti si aprono ampie creste alpine e conche di polvere. Le serate conservano un'atmosfera deliziosamente retrò: cocktail al Bar de la Cumbre, cena di quattro portate, cinema e ballo in discoteca. Non esiste un'altra settimana di sci uguale al mondo.