Il terreno di Happo è onesto. La parte bassa, nel bosco, è ampia e ben battuta, ma superato Usagidaira la pendenza si fa cattiva, e la celebre Riesen Slalom scende come un nastro nero continuo che i racer locali sciano da generazioni. La parte alta della stazione è alpina ed esposta: la cresta Skyline apre su ampi catini, fuoripista servito dagli impianti e cancelli segnalati verso il backcountry per chi ha livello e attrezzatura. Quando arriva la tempesta dal Mar del Giappone, Happo viene letteralmente sepolta.
Il villaggio è il cuore spirituale di Hakuba: una lunga sequenza di pensioni, izakaya, ramen-ya e bagni onsen dove sciogliere la giornata mentre la neve si accumula sui tetti di cedro. Qui c'è una vera cultura sciistica internazionale, con stagionali australiani ed europei accanto agli habitué giapponesi, ma l'anima del posto resta giapponese: yakitori a tarda sera, bagno caldo, birra fredda, e il suono costante della neve che cade. Happo è la scelta giusta per intermedi solidi, sciatori avanzati, freerider e per chiunque ami le montagne che chiedono un po' di rispetto.