Il comprensorio si estende su 285 km di piste segnalate, ma la vera firma di Vail è la geografia dietro la cresta. Sun Up, Sun Down, China Bowl, Tea Cup, Siberia, Inner Mongolia, Outer Mongolia e, più in fondo, Blue Sky Basin: sono i nomi che fanno arrivare gli sciatori esperti, vasti pendii senza alberi che trattengono la neve fresca per giorni dopo una nevicata e che richiedono gambe solide e una buona tolleranza all'altitudine, a 3 527 m in cima. Il Front Side, al contrario, offre uno dei terreni intermedi più costanti e meglio inclinati al mondo, perfetto per gruppi di livello misto.
La vita in valle si divide fra Vail Village, una replica interamente pedonale di un villaggio alpino commissionata negli anni Sessanta, e la più contemporanea Lionshead. Entrambe danno direttamente sugli impianti. La clientela è soprattutto fatta di famiglie della East Coast, visitatori internazionali e proprietari di seconde case, e questo dà il tono a ristoranti, boutique e après-ski. L'aeroporto internazionale di Denver è a circa due ore a est tramite la I-70, e questa vicinanza fa di Vail una vera destinazione lunga ma utilizzabile anche per un weekend lungo.