Narvik lavora su una scala insolita, anche per la Norvegia. La cabinovia sale 1.003 m in dodici minuti, dai magazzini del porto fino al limite della foresta che lascia presto il posto a creste artiche nude e a pareti aperte. Le piste segnate sono brevi ma davvero ripide, con tre nere impegnative e un vallone stretto in alto che trattiene polvere portata dal vento per giorni. Lo sci serio qui è fuoripista: lunghe linee aperte che cadono verso il fiordo, e qualche obiettivo classico di sci alpinismo che finisce quasi sulla banchina. La latitudine polare fa correre la stagione da fine novembre a inizio maggio in due fasi distinte, l'inverno scuro illuminato dall'aurora boreale, e la primavera dalle giornate lunghe, quando la cabinovia rimane aperta talvolta anche la sera. La città è un porto in attività, con la storia della Seconda Guerra Mondiale, alberghi semplici, un paio di buoni ristoranti di pesce e una solida cultura di sauna e tuffo gelato sul porto.