Una volta sul pianoro, gli impianti si aprono dal borgo senz'auto in due direzioni: a nord verso la seggiovia del Klingenstock a 1.922 m, che serve la lunga discesa di cresta, dolce e regolare, che riporta a Stoos attraverso i pascoli; a ovest verso la cabinovia del Fronalpstock, che porta gli sciatori sopra il villaggio fino alla terrazza panoramica sul Vierwaldstättersee. I 35 km di piste si dividono in 14 blu, 14 rosse e cinque nere brevi, con una traversata a piedi sulla cresta tra Klingenstock e Fronalpstock che la gente del posto considera parte integrante della giornata. Stoos è una passione discreta delle famiglie zurighesi e lucernesi fin dall'apertura della funicolare originale nel 1933, e la nuova Stoosbahn del 2017 (la più ripida del mondo, attrazione turistica di per sé) non ha fatto che rafforzare quel legame. Il borgo vero e proprio è piccolo, pedonale e senz'auto, e la cucina rimane sui classici della Svizzera centrale: Älplermagronen, Chäschüechli della Svizzera interna e una birra di Svitto nella sala panoramica dell'Hotel Klingenstock, con le punte dei Mythen incorniciate dalla finestra.