C'è una discesa delle Dolomiti di cui parlano tutti quelli che si sono fatti una stagione nelle gambe, ed è questa. La Marmolada è la vetta più alta del gruppo a 3.343 m, l'unica che porta ancora un ghiacciaio, e la funivia parte da Malga Ciapela in tre tronchi da 1.450 m fino a Punta Rocca a 3.270 m. Quello che si fa lassù è la Bellunese, 7 km e più di 1.800 m di dislivello che vi riportano di filato a fondovalle. Il primo tratto attraversa il ghiacciaio con il Sella, il Sassolungo e le Tofane che ruotano attorno a voi, poi ribalta in un grande catino di rosse e blu prima del rientro finale nei lariceti verso Malga Ciapela. La neve regge fino a fine aprile grazie alla quota e al ghiacciaio, e per questo la Marmolada è una delle località dolomitiche più affidabili nelle code di stagione. Lo skipass Dolomiti Superski vale qui, e un breve collegamento per il Passo Fedaia con gli impianti di Arabba vi mette sul Sellaronda. La località non è Cortina, non è Arabba, non è il posto dove si passeggia tra boutique a piè di pista; Malga Ciapela è in sostanza la base della funivia, una manciata di alberghi e il noleggio, il centro storico è giù a Sottoguda nel canyon. Si viene qui per sciare una delle grandi discese delle Alpi e poi si torna a casa, ed è proprio questo il punto.